FontanarosaVini

Facciamo Vini per Passione nelle Terre della Magna Grecia

La dedizione e l’amore per la terra, per la tradizione, per la coltura delle viti e per la cultura del vino hanno permesso che nel cuore della Magna Grecia nascesse la nostra azienda. Essa è situata a Scanzano jonico, ridente località sulla costa jonica lucana e vanta d’essere stata la prima nel Metapontino ad avere un ciclo completo di produzione che ci permette di avere il controllo qualitativo su tutte le fasi del processo di lavorazione, con la possibilità per il cliente, sempre al centro della nostra attenzione, di visitare la cantina e rendersi conto di come i vini Fontanarosa siano frutto del rispetto delle regole tradizionali di lavorazione e delle più moderne tecniche enologiche. Nel Metapontino esistono tutte le condizioni per produrre uve assolutamente sane capaci di diventare, attraverso una sapiente vinificazione, vino espressione inimitabile del nostro territorio.
Le etichette Fontanarosa narrano un viaggio storico archeologico.
Dal tempo degli Enotri VII sec. A.C. nasce “Signum” segno di pratica vitivinicola nelle nostre terre da sempre, prima ancora che i greci classici venissero con le loro imbarcazioni, ben descritte nell’etichetta del Siritide ad attraccare sulle coste joniche diventate Portogreco, etichetta dedicata ad Hera e Dionisio raffigurante un simposio consumato sulle rive dell’Achelandro, nome classico del fiume Cavone, nel quale Hera e Dionisio si spartiscono, con “decreto” le fertili terre del Metapontino, così come le Tavole di Heraclea, custodite nel Museo Nazionale di Napoli testimoniano.
I nuovi abitanti danno alle terre conquistate una connotazione urbana; creano infrastrutture necessarie allo sviluppo delle colonie, tra queste templi, teatri, santuari e quartieri artigiani. Ed è proprio qui tra mito e leggenda che il favoloso Epeo costruisce il mitico cavallo di Troia.
Ma gli uomini sono ribelli così “Il Molosso” re Epirota, arriva per mettere pace ma, Strabone attesta, che egli perde la vita e persino la testa, decapitato brutalmente!!
Lo scorrere millenario del tempo porta con se nuove ed infinite conquiste e battaglie ed è così che la “Torre del Faro” troneggia a testimonianza di scorribande Normanne e Saracene.